L'aria salubre, la quiete che vi regna incontrastata e il verde rigoglioso dei boschi che ammantano i rilievi circostanti la rendono un luogo ideale per un soggiorno rilassante e piacevole; interessanti escursioni possono essere effettuate sul monte Cavallo, sul monte Maio e sui vicini monti di Acquafondata; elemento di richiamo sono anche lo splendido parco di casa Colella e l'ottima gastronomia locale, che ha il suo punto di forza nei cosiddetti "abbuotti".
La festa del Patrono Sant'Antonino si celebra il 2 settembre.
Cenni Storici
Sorta nell'alto Medioevo come insediamento di pastori, inizialmente appartenne ai conti di Venafro,
per poi passare all'abbazia di Montecassino; successivamente venne dotata di fortificazioni e di un castello (1111).
Nel 1130, durante le lotte che videro i monaci contrapporsi alla conquista normanna, e di nuovo nel 1137 cercò di liberarsi dal dominio abbaziale ma entrambi i tentativi fallirono; in seguito si trovò spesso coinvolta in eventi cruciali: nel 1299 venne incendiata dalle bande tedesche di Marcualdo e nel Quattrocento subì l'occupazione della compagnia di Braccio da Montone e del conte di Trivento (1460); nel 1487 entrò a far parte del regno di Napoli e ne seguì le sorti fino all'unità d'Italia.
Ha ottenuto l'autonomia amministrativa nel 1902, staccandosi dalla vicina Acquafondata, cui era stata aggregata nel 1863.
Il toponimo potrebbe derivare dall'aggettivo VITICOSUS, 'che produce viti'.
Il terremoto del 1915 nonché i bombardamenti subiti durante l'ultimo conflitto mondiale, quando si venne a trovare sulle retrovie del fronte di Cassino, hanno pesantemente danneggiato il suo patrimonio storico-architettonico: degne di nota sono le chiese di Santa Maria Assunta e di Sant'Antonino; adiacente a quest'ultima è un edificio sulla cui porta d'ingresso è posta una lapide, risalente al 1003, che testimonia l'antica sovranità del- L’Abbazia di Montecassino: reca, infatti, il simbolo benedettino dei tre colli sormontati da una croce.