Numerosi sentieri permettono di effettuare gradevoli e salutari passeggiate nei fitti boschi che ammantano i rilievi circostanti. Durante l'anno, inoltre, diverse manifestazioni contribuiscono a richiamare visitatori: la sagra della polenta (gennaio), la "Festa campestre" (primo sabato di agosto), la sagra dei "cecapreti", specialità gastronomica locale (prima domenica di agosto), la sagra della pasta e ceci (seconda domenica di settembre). Il periodo estivo è animato anche dagli eventi che compongono il programma del "Ferragosto santostefanese" mentre a Natale si svolge una suggestiva rappresentazione del presepe vivente in costume ciociaro.
La festa del Patrono San Rocco si celebra solennemente il 16 agosto.
Cenni Sorici;
Sorse in epoca medievale intorno a una chiesa dedicata a Santo Stefano ma svariate testimonianze archeologiche ne fanno risalire il primo popolamento addirittura alla preistoria.
È menzionata per la prima volta in un documento del 1125, che la annovera tra i possedimenti sottratti da Onorio II ai Ceccano, signori di Campagna, che ne tornarono ben presto in possesso. Appartenne ai Ceccano fino al Quattrocento, con l'eccezione di alcuni periodi in cui venne loro confiscata: nel 1297 da papa Bonifacio VIII e di nuovo nel 1390 in seguito allo scisma d'Occidente. Passò poi ai Colonna, che la persero dopo la morte del pontefice Martino V, loro congiunto; dopo essere appartenuta per breve tempo anche ai Carata, nel 1562 tornò in possesso dell'illustre famiglia Colonna, che la tenne fino al 1816. Il toponimo, che è stato semplicemente Santo Stefano fino al 1872, ha origine agionimica.
Attraverso una porta medievale si accede al piccolo e suggestivo centro storico, caratterizzato da Villa Santo Stefano viuzze strette e ripide e da archi in muratura che uniscono gli edifici ai due lati della strada. Tra le vestigia del passato figura anche la chiesa barocca dedicata a Santa Maria; il santuario della Madonna dello Spirito Santo e la chiesa di San Sebastiano sono invece edifici moderni.