All'interesse suscitato dalle testimonianze storico architettoniche si unisce il richiamo esercitato dalle bellezze naturali: i monti Ernici, infatti, sono ricchi di interessanti specie faunistiche e floreali. Diverse manifestazioni contribuiscono ad attirare visitatori: le sagre della trippa (prima domenica di agosto), della braciola (16 agosto) e delle "sagne e fagioli" (prima domenica di ottobre); la festa di San Marco (25 aprile), durante la quale si accendono grandi falò chiamati "fauni"; la fiera di San Pio (11. luglio); la festa della Madonna dei "sacchitti", grandi fazzoletti in cui i pastori un tempo usavano trasportare le loro cose (prima domenica di ottobre).
La festa del Patrono San Giorgio si celebra l'ultima domenica di luglio.
Cenni Storici
La sua fondazione, in un sito quasi certamente abitato in epoca antica da ernia e romani, risale probabilmente nel VI secolo d. C., quando il re dei goti Teodorico II diede un nuovo assetto territoriale alle diverse etnie presenti nel Lazio, cedendo terreni ai pastori nomadi; il primo documento scritto che ne attesta l'esistenza risale però all'872, anno in cui l'imperatore Ludovico II giunse sul posto per organizzare le lotte contro i saraceni.
Per gran parte del Medioevo, pur essendo sottoposta all'autorità pontificia, godette di ampia autonomia; poi, nel XIII secolo, venne assoggettata da Alatri e nel 1427 fu assegnata ad Antonio Colonna per volere di suo zio Oddone, divenuto pontefice con il nome di Martino V.
L'illustre famiglia dei Colonna ne mantenne il possesso tra alterne vicende fino al 1816.
Il toponimo, che è stato semplicemente Vico fino al 1872, deriva dal latino VICUS, 'gruppo di case prossimo alla città', 'villaggio', 'via'.
Il centro storico è circondato da mura risalenti l’IX secolo, tuttora integre e dotate di 25 torri e tre porte d'accesso.
L'interessante patrimonio storico-architettonico locale annovera inoltre: il palazzo del Governatore, antica residenza del rappresentante del principe feudatario e abitazione estiva dei principi Colonna, restaurato di recente; la collegiata di San Michele Arcangelo; la chiesa di Santa Maria, risalente al X-XI secolo, in stile romanico, con affreschi del Duecento, del Trecento e del Cinquecento; la chiesa di San Martino, eretta sul finire del secolo scorso, con all'interno una scultura bizantina in legno; la chiesa di Sant'Antonio, del VII secolo; la chiesa di San Biagio.