La chiesa di Vicalvi, dedicata ai santi Giovanni Battista ed Evangelista, fu edificata nella seconda metà del XVI secolo, come annotò nel 1765, il parroco don Rosato Saurini, aggiungendo che egli non poteva essere più preciso in quanto i documenti archivistici conservati nella sacrestia erano stati in gran parte distrutti da un incendio. L’edificio, in origine, non presentava la sacrestia ed i “sacri utensili” erano depositati in un settore della navata sinistra sottraendo, così, spazio ai fedeli. In seguito fu deciso di costruire un locale all’esterno della chiesa, a sinistra dell’altare maggiore, e nel 1601 se ne stipulò il relativo contratto di esecuzione, nella pubblica piazza ed alla presenza del notaio del paese, con mastro Antonio Carpio proveniente dalla Gallia Cisalpina.
Nel 1580 alla chiesa era stata “aggregata” l’antica “abazia” di S. Pietro. Questa si trovava nella parte alta del paese a poca distanza dal Castello, era poco frequentata e, per di più, appariva “fere collapsa”. Per l’occasione i vicalvesi chiesero ed ottennero dal vescovo Orazio Ciceroni, che aderì prontamente alla richiesta, l’istituzione di un Capitolo di tre ecclesiastici (parroco e due canonici) “ad divini cultus augumentum”, cioè per assicurare funzioni religiose più solenni, per recitare l’Ufficio in comune e per offrire ai fedeli una migliore assistenza spirituale.
Giovanni apostolo ed evangelista è stato un apostolo di Gesù. La tradizione cristiana lo identifica con l'autore del quarto vangelo e per questo gli viene attribuito anche l'epiteto di evangelista.
Secondo le narrazioni dei vangeli canonici era il figlio di Zebedeo e Salomè e fratello dell'apostolo Giacomo il Maggiore. Prima di seguire Gesù era discepolo di Giovanni Battista. La tradizione gli attribuisce un ruolo speciale all'interno della cerchia dei dodici apostoli: compreso nel ristretto gruppo includente anche Pietro e Giacomo, lo identifica con "il discepolo che Gesù amava", partecipe dei principali eventi della vita e del ministero del maestro e unico degli apostoli presenti alla sua morte in croce.
Secondo antiche tradizioni cristiane Giovanni sarebbe morto in tarda età ad Efeso, ultimo sopravvissuto dei dodici apostoli. Per la profondità speculativa dei suoi scritti è stato tradizionalmente indicato come "il teologo" per antonomasia, raffigurato artisticamente col simbolo dell'aquila, attribuitogli in quanto, con la sua visione descritta nel Libro dell'Apocalisse, avrebbe contemplato la Vera Luce del Verbo, come descritto nel Prologo del suo Vangelo, così come l'aquila, si riteneva, può fissare direttamente la luce solare
A lui la tradizione cristiana ha attribuito cinque testi biblici: il quarto vangelo, tre lettere e l'Apocalisse. Altra opera a lui attribuita è l'Apocrifo di Giovanni.
Giovanni il Battista (Giovanni il Precursore), in latino Ioannes Baptista) fu un asceta proveniente da una povera famiglia sacerdotale ebraica originaria della regione montuosa della Giudea e fondatore di una comunità battista che fu all'origine di alcuni movimenti religiosi del I secolo d.C. come la comunità giudaica non rabbinica fondata da Gesù di Nazareth e le comunità gnostiche samaritane fondate da Dositeo, Simone Mago e Menandro.
Giovanni Battista, venerato da tutte le chiese cristiane e considerato santo da tutte quelle che ammettono il culto dei Santi, è una delle personalità più importanti dei Vangeli. Secondo il Cristianesimo, la sua vita e predicazione sono costantemente intrecciate con l'opera di Gesù; insieme a quest'ultimo, Giovanni Battista è presente anche nel Corano come uno dei massimi profeti che precedettero Maometto. Morì intorno al 35 d.C.
Vicalvi - Chiesa SS Giovanni Battista ed Evangelista