II pittoresco lago di Canterno e le cime dei monti Ernici, che è possibile ammirare dal sagrato della parrocchiale, costituiscono le sue principali attrattive.
Notevole successo di pubblico riscuote il premio di pittura che si svolge dal 10 al 25 agosto; con solenni festeggiamenti il 16 agosto si rende omaggio a San Rocco.
La Patrona Sant'Oliva viene festeggiata I "11 giugno con una suggestiva processione notturna che procede al lume di fiaccole.
Cenni Storici
È menzionata per la prima volta nel X secolo, nell'ambito di una controversia con il vescovo di Alatri per il possesso di alcuni territori.
Divenne ben presto feudo della vicina Alatri ma, pur rimanendo ad essa soggetta fino al Quattrocento, fu costantemente al centro di mire espansionistiche: nel XIII secolo appartenne al cardinale Gottifredo, poi passò per un breve periodo alla famiglia Caetani, per volere del suo più illustre rappresentante, papa Bonifacio VIII.
Dopo aver cercato senza successo, insieme ad Alatri, di svincolarsi dal potere papale (1366), entrò a far parte dei possedimenti della famiglia Colonna, che la tenne fino al 1816.
Il toponimo riprende il personale latino TREBELLIUS o TRIBELLIUS, con l'aggiunta del suffisso aggettivale -ANUS.
Assai affascinante è il centro storico, di aspetto tipicamente medievale, con stretti vicoli, archi, portali, finestre architravate e piazzette panoramiche; si possono inoltre ammirare i resti dell'antica cinta muraria e quelli del castello che un tempo svettava sulla sommità del colle dove è posto l'abitato.
Il patrimonio storico-architettonico annovera anche alcuni interessanti edifici religiosi: la chiesa di Maria Santissima Assunta, che conserva una preziosa pala d'altare seicentesca, e la chiesa dedicata a Santa Oliva.