L'amenità del paesaggio, che è possibile ammirare passeggiando lungo gli itinerari ecologici che si snodano nel territorio comunale, e il fascino incorrotto del centro storico attraggono numerosi visitatori, soprattutto durante la bella stagione.
Motivi di contatto con l'esterno sono anche i momenti di festa legati alla cultura, al folclore e alla religiosità popolare, tra i quali si segnala la celebrazione della Natività di Maria Santissima (8 settembre).
La festa del Patrono San Michele si celebra il 29 settembre, con solenni funzioni religiose e festeggiamenti popolari: in onore del Santo si svolge in particolare uno spettacolare palio.
Cenni Storici
E menzionata per la prima volta in una fonte documentale del 1097; tuttavia, interessanti ritrovamenti archeologici testimoniano l'antichità della presenza dell'uomo. Durante il Medioevo seguì le vicende della vicina Monte San Giovanni Campano: inserita inizialmente nei possedimenti della diocesi di Veroli, nel 1183 divenne feudo dei conti D'Aquino, su iniziativa dei quali, nel 1253, venne ricostruita, essendo caduta in rovina.
Nel 1445 passò alla famiglia D'Avalos e all'inizio del Cinquecento entrò a far parte dello Stato Pontificio, di cui seguì le sorti fino all'unità d'Italia.
Dal 1808 al 1815 è stata aggregata al comune di Ripi e nel 1817 fu unita a quello di Ceprano; solo nel 1870 ottenne l'autonomia amministrativa.
Il toponimo è di origine antroponimica, riferendosi a un nome o a un soprannome di persona.
Nell'ambito del patrimonio storico-architettonico locale spicca la chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, eretta nel Medioevo ma interamente rimaneggiata nel XVIII secolo.
La legenda...
La legenda vuole che il nome derivi dalla presenza in loco della residenza di campagna del Patrizio Romano Astragalo Gallo. Per altri, invece, a ricordo dell’assedio che doveva avvenire al canto del gallo e che gli abitanti scongiurarono strangolando, nella notte, tutti i galli.
I Vicoli del Borgo Storico
Il Turismo a Strangolagalli
Chiesa San Michele Arcangelo
L'edificio ad Aula fu costruito nella prima metà del Settecentosul Sito della piccola Chiesa dell'Angelo di origine Longobarda citata per la prima volta in un documento del 1165.
La struttura rimase danneggiata dall'incendio nel 1252 al Castrum di Strangolagalli dai soldati di Corrado di Svevia.
La costruzione della nuova Chiesa fu curata dal Vescovo di Veroli Tartagni.
Durante i lavori fu rinvenuta la lapide Romana murata sulla parete del campanile che ci ricorda il desiderio di due Liberti di essere sepolti insieme.