II fascino dell'ambiente rurale in cui è immersa, la quiete che vi domina incontrastata nonché la vicinanza dei fiumi Liri e Garigliano ne fanno una meta ideale di rilassanti scampagnate.
In alcuni periodi dell'anno il numero dei visitatori si fa abbastanza consistente: ciò accade soprattutto in occasione del carnevale apollinarese e dell'affollatissima sagra degli gnocchi (agosto, in località Selvalonga); la stagione calda è animata, inoltre, dalle interessanti manifestazioni che compongono il calendario dell'Estate apollinarese (giugno-settembre).
La festa del Patrono Sant'Apollinare si celebra il 23 luglio; nell'ambito dei festeggiamenti si svolge anche una grande fiera.
Cenni Storici
Si sviluppò nel corso del IX secolo d. C. intorno a una chiesa eretta un secolo prima dai monaci dell'abbazia di Montecassino e per lungo tempo fu sottoposta all'autorità cassinate.
Subì spesso le incursioni di saraceni e normanni e, trovandosi ai confini dei domini monastici, dovette più volte resistere agli attacchi dei signori di Aquino e di Gaeta, che miravano a espandere i loro possedimenti a spese dell'abbazia.
Per la sua posizione strategica fu spesso teatro di battaglie e fu ripetutamente attraversata da eserciti: nel 1421 fu occupata dalle truppe di Braccio da Montone, nominato vicario pontificio da papa Martino V; nel 1487 fu la volta di quelle di re Ferrante d'Aragona e nel 1799 dell'esercito francese.
Il toponimo ha chiara origine agionimica e riflette l'intensità del culto del Patrono.
I pesanti bombardamenti subiti nel corso del secondo conflitto mondiale, i terremoti del 1915 e del 1984 nonché la drammatica alluvione del 1950 hanno praticamente cancellato ogni traccia del passato: nell'ambito del patrimonio storico-architettonico locale, completamente ricostruito, spicca la moderna parrocchiale di Santa Maria degli Angeli.