II centro storico perfettamente conservato merita senz'altro di essere visitato; è inoltre possibile effettuare interessanti escursioni sul vicino monte Sammucro, da cui si gode di una meravigliosa veduta sulla conca di Venafro e sul massiccio del Malese, in Molise.
Una considerevole affluenza di visitatori si registra in agosto, in occasione della sagra del formaggio, che offre l'opportunità di assaggiare i saporiti prodotti locali -particolarmente rinomatele ricottine-.
La festa Patrono San Vittore si celebra l'8 maggio.
Cenni storici
La sua fondazione risale sicuramente al X secolo e si deve ai coloni inviati dagli abati di Montecassino a ripopolare le terre devastate dalle incursioni saracene; tuttavia, il rinvenimento di mura megalitiche di origine sannitica e di varie rovine di epoca romana ha provato in modo inconfutabile l'antichità del primo popolamento.
Appartenne per lungo tempo all'abbazia di Montecassino, dal cui dominio cercò varie volte, ma senza successo, di liberarsi.
Subì spesso occupazioni e distruzioni: da parte di Ruggero II nel 1139, di Marcualdo, condottiero dell'imperatore Enrico VI, nel 1199 e della compagnia di Braccio da Montone nel 1421.
Alla fine del Settecento subì gravi danni in seguito all'invasione delle truppe repubblicane francesi e durante il secondo conflitto mondiale, essendosi trovata sul fronte di Cassino, venne coinvolta nei combattimenti tra l'esercito americano e quello tedesco (1943-1944). Il toponimo, che è stato San Vito fino al 1862, è di chiara origine agionimica e richiama al culto del Patrono.
I danni subiti nel corso del secondo conflitto mondiale ed a causa dei terremoti del 1915 e del 1984 non hanno compromesso irrimediabilmente il prezioso e ampio patrimonio storico-architettonico.
Si possono ancora ammirare gli interessanti resti della cinta muraria medievale, un tempo comprendente ben 23 torri, nonché numerosi e pregevoli edifici religiosi: la chiesa di Santa Maria delle Rose, di architettura settecentesca, nella quale si trova un antico e originale pergamo del XIII secolo; la chiesa medievale di San Nicola, che conserva preziosi affreschi; la chiesa di Santa Croce e quella di Santa Maria del Soccorso.
Nel territorio comunale, inoltre, sono sparsi i resti della massiccia cinta muraria che circondava un insediamento di origine sannitica, forse quello di Aquilonia.