I verdissimi rilievi che circondano l'abitato costituiscono una meta ideale di passeggiate e scampagnate; particolare interesse, inoltre, presentano le locali cave di marmo e il laghetto formato da una copiosa sorgente che sgorga proprio nel nucleo antico dell'abitato.
Le fiere del bestiame che si svolgono il 23 aprile e il 16 agosto richiamano sul posto un buon numero di curiosi e operatori del settore; anche il periodo estivo è animato da feste e manifestazioni ricorrenti, come gli eventi compresi nell'Estate sangiorgese (luglio-agosto), la festa di San Rocco (16 agosto), e la manifestazione intitolata "Le radici del suono", uno stimolante confronto tra culture ed etnie diverse che si svolge l'ultima settimana di luglio.
Un'importante fiera ha luogo l'8 dicembre, in occasione della festa dell'Immacolata Concezione.
La festa del Patrono San Giorgio si celebra il 23 aprile.
È gemellata con Laino Borgo (CS), in Calabria, e con Ferrandina (MT), in Basilicata, rispettivamente dal 1994 e dal 1995.
Cenni Storici
Le prime notizie certe risalgono all'846 d. C., quando i saraceni discussero la chiesa dedicata a San Giorgio, fondata sul posto da alcuni monaci dell'abbazia di Montecassino; l'edificio sacro venne poi ricostruito e intorno ad esso si sviluppò l'abitato.
Durante tutto il Medioevo fece parte dei possedimenti dell'abbazia di Montecassino, per passare nel XV secolo sotto la diretta sovranità della Santa Sede.
Nel Cinquecento e nel Seicento le incursioni dei briganti e la peste determinarono un vertiginoso calo della popolazione.
Durante il secondo conflitto mondiale, essendosi trovata lungo il fronte difensivo tedesco, la cosiddetta linea Gustav, riportò ingenti danni materiali e consistenti perdite umane. È comune autonomo dal 1820, quando si è staccata dalla vicina Castelnuovo Parano, alla quale era stata accorpata nel 1806.
Il toponimo, che è stato semplicemente San Giorgio fino al 1863, testimonia l'intensità del culto del Patrono.
Nell'ambito del patrimonio storico-architettonico spicca la chiesa dedicata a San Giorgio, il cui
ingresso è impreziosito da un leone in pietra, simbolo del dominio benedettino; interessante è anche la chiesa dedicata a San Rocco.