È un ottimo punto di partenza per escursioni sui rilievi della catena montuosa delle Mainarde e nel Parco nazionale d'Abruzzo, attraverso sentieri che si snodano tra boschi secolari e pianori erbosi solcati dalle acque cristalline di ruscelli e torrenti; i grossi ammassi di roccia calcarea che costellano i vari itinerari sono inoltre l'ideale per gli appassionati di arrampicate.
Eccezionale è il panorama di cui si gode dalla vetta del monte Cavallo: la vista può spaziare fino alla piana di Cassino, da un lato, e al massiccio del Malese, in Molise, dall'altro; nelle vicinanze, immerso nel verde dei boschi, si trova anche il laghetto La Selva o di Cardito, un vero paradiso per gli appassionati di pesca sportiva. A metà agosto, con la festa dell'emigrante, la comunità ricorda tutti coloro che per lavoro sono stati costretti ad abbandonare la propria terra d'origine.
La festa del Patrono San Biagio si celebra il 3 febbraio.
Cenni Storici
Abitata in epoca antica da sanniti e romani, offrì rifugio ai saraceni costretti a lasciare le loro sedi sulle rive del fiume Carigliano in seguito alla sconfitta subita ad opera di papa Giovanni X (915 d.C.). Fino al Duecento appartenne all'abbazia di Montecassino, da cui passò in seguito a numerose famiglie nobiliari, tra le quali i Cantelmo e i Gallio (1595), duchi di Alvito.
Per la sua posizione appartata fu poco interessata dagli eventi e dalle correnti ideologiche rivoluzionarie che caratterizzarono la fine del Settecento e l'Ottocento; subì tuttavia la piaga del brigantaggio e durante il secondo conflitto mondiale venne quasi completamente rasa al suolo.
La prima parte del toponimo, che è stato semplicemente San Biagio fino al 1864, si riferisce al Patrono; la specificazione rievoca invece la presenza dei saraceni in epoca medievale.
Il patrimonio storico-architettonico locale annovera la chiesa dedicata a San Biagio, intorno alla quale si sviluppò l'abitato: eretta nel XII secolo, è stata restaurata durante l'Ottocento.
Assai interessante, inoltre, è la necropoli situata in località Omini Morti, nella quale sono stati rinvenuti resti umani, vasi in terracotta, ceramiche e armi risalenti a varie epoche.