II massiccio calcareo del monte Cairo e le selvagge gole del fiume Melfa, poco distanti, costituiscono un forte richiamo per gli amanti della natura.
Le affascinanti vestigia del passato, inoltre, fanno da sfondo alla festa di San Tommaso d'Aquino (7 marzo), e alla manifestazione intitolata "I luoghi e le piazze di Severino Cazzelloni", che si svolge tra luglio e agosto.
La festa del Patrono San Pietro si celebra il 29 aprile.
Ha dato i natali al celebre flautista Severino Cazzelloni (1919-1992) nonché a uno dei più grandi filosofi di ogni epoca e dottore della Chiesa, San Tommaso d'Aquino (1225-1274).
Cenni Storici
La sua fondazione risale al periodo delle invasioni barbariche, quando gli abitanti dell'insediamento di Melfel, sul fiume Melfa, e della vicina Aquino lasciarono la pianura per sfuggire agli invasori. Fece parte dei possedimenti dell'abbazia di Montecassino,che la munì di fortificazioni per opporsi alle mire espansionistiche del gastaldato longobardo di Aquino, ma intorno alla fine del X secolo Adenolfo III di Aquino la fece occupare e radere al suolo.
Una volta ricostruita, divenne feudo della famiglia D'Aquino e resistette all'assedio posto dalle truppe imperiali di Enrico VI.
Dopo essere stata teatro della sconfitta del re di Napoli Ladislao di Durazzo da parte di Luigi II d'Angiò, pervenne alla famiglia D'Avalos in seguito al matrimonio tra l'ultima discendente dei conti D'Aquino, Antonella, e Inico d'Avalos.
Nel 1550 divenne libero comune ma nel 1583 perse di nuovo l'autonomia, essendo stata venduta alla famiglia Boncompagni. Il toponimo è un composto di "rocca", nel senso di luogo fortificato posto in alto, e dell'aggettivo "secca", con riferimento all'aridità del suolo.
Conserva un ricco patrimonio storico-architettonico, comprendente, tra l'altro, i suggestivi ruderi del castello appartenuto ai conti D'Aquino (X secolo), la chiesa dedicata a San Tommaso d'Aquino, con struttura romanico-gotica, la chiesa di Santa Maria Assunta, del Settecento, e quella di Santa Margherita. Interessanti sono pure la chiesa di Santa Maria delle Grazie e quella rupestre di Sant'Angelo in Asprano, in località Caprile.
Roccasecca
La statua di San Tommaso D'Aquino (di Giuliano Vanghi), con i suoi 9 metri di altezza domina la valle del Liri.