Riserva Reg. lago Posta Fibreno

Riserva Regionale Lago di Posta Fibreno.
Guardando giù nella piana che si allunga verso Isola Liri e l'antica abbazia di Casamari, dal paese il colpo d'occhio è semplicemente superbo. Dalla forma a boomerang, la macchia azzurra del lago si inoltra tra i canneti specchiando la massiccia mole dei monti del parco d'Abruzzo. Ecco i boschetti ripariali di pioppi e salici, ecco persine l'isola galleggiante" già nota a Plinio il Vecchio. Ma è guardando più da vicino, scendendo fino alle sponde, che si scoprono altre sorprese.
Intanto l'acqua. E di una limpidezza straordinaria, visto che nel lago stesso sgorgano le numerose sorgenti del fiume Fibreno, al ritmo di nove metri cubi al secondo. Provengono dalle montagne del parco nazionale, sotto forma di piogge o nevi disciolte, e dopo essere assorbite e filtrate dalle rocce calcaree riemergono in superficie al termine di un lungo percorso sotterraneo.
È grazie alla purezza dell'acqua che il lago ospita una vegetazione e una fauna di prim'ordine. Abbondano sfagni, equiseti, brasche ed alghe macrofite, mentre a rivestire le sponde sono canne palustri e tife, carici e felci palustri, oltre a moltissime altre specie spesso anche rare. La stessa celebre isola galleggiante, un isolotto circolare che i venti spostano entro un chiaro del canneto, è
costituito da un intreccio di rizomi di cannuccia e torba.
Quanto al popolamento animale, Posta Fibreno è un luogo unico in particolare per l'ittiofauna. Qui e solo qui vive il carpione del Fibreno, un salmonide endemico del bacino lacustre. Ma vi sono pure la trota macrostigma e lo spinarello, oltre a specie più comuni come la trota fario, il barbo e la tinca.
La ricchezza faunistica della riserva non si ferma qui. Nel vicino torrente Carpello vive ancora la rara lampreda.
E poi sono presenti rettili, anfibi e la variegata comunità degli uccelli. Al riparo da ogni minaccia, a Posta Fibreno le folaghe allevano i piccoli a pochi metri dai capanni d'osservazione. Ma le specie censite sono più di cento, e comprendono, tra gli altri anatre, falchi di palude e gli eleganti aironi.