Una cospicua affluenza di visitatori si registra in occasione dei festeggiamenti del carnevale, che si protraggono per 15 giorni con numerose allegre manifestazioni, come il festival dei bambini mascherati (Giovedì Grasso), l'elezione della principessa di Pontecorvo e la sfilata dei carri allegorici.
Un altro singolare evento si svolge il secondo fine settimana di maggio: in ricordo del contadino Giovanni Mele, detto Camèle, salvato dalle tentazioni del diavolo dall'intervento di San Giovanni, vengono costruiti due pupazzi di cartapesta a grandezza naturale, raffiguranti il demonio e il contadino; le due figure sfilano per l'abitato, poi, gettate nelle acque del Liri, vengono fatte affondare da una fitta sassaiola.
Molto suggestive sono la rappresentazione vivente della Passione e il rito della palma sacra durante la Settimana Santa.
La festa del Patrono San Giovanni Battista si celebra il 29 agosto.
Cenni Storici
Sorse attorno al IX secolo presso un ponte sul fiume Liri, vicino al quale Rodoaldo, gastaldo longobardo di Aquino, fece edificare un castello per difendere i suoi possedimenti dalle incursioni saracene; tuttavia, il ritrovamento di svariati reperti attesta la presenza dell'uomo fin dalla preistoria.
Inserita in un primo tempo nel principato di Capua e poi nel ducato di Gaeta, nel 1105 entrò a far parte dei possedimenti dell'abbazia di Montecassino e vi rimase per tutto il Medioevo, con l'eccezione del periodo in cui venne occupata da Raggerò II e di quello in cui fu sotto il controllo diretto della Chiesa. Nel 1463, dopo alterne vicende, passò definitivamente allo Stato Pontificio.
Nel 1796 aderì alla Repubblica Romana ma subito dopo venne conquistata dai Borboni; occupata dalle truppe napoleoniche (1805), divenne sede del principato assegnato al generale Bernadotte ma con il Congresso di Vienna del 1815 tornò allo Stato Pontificio. Il toponimo, citato nel Catalogus Baronum (1150-1168), deriva dal medievale PONS CURVUS, 'ponte curvo'.
Nell'ambito del patrimonio storico-architettonico locale, in gran parte ricostruito dopo la seconda guerra mondiale, spiccano i resti delle mura longobarde, con la porta di Santo Stefano ancora intatta, e la massiccia torre di Rodoaldo, oggi adibita a campanile della cattedrale di San Bartolomeo.
Fuori dell'abitato si trovano i santuari della Madonna delle Grazie e di Monte Leucio.