In località Termini è possibile effettuare rilassanti passeggiate nel verde a contatto con una natura ancora incontaminata.
Tra le manifestazioni che contribuiscono a mantenere vivi i contatti con l'esterno figurano la suggestiva festa di ringraziamento per la Resurrezione di Gesù, che si svolge l'ottava domenica successiva alla Pasqua, e le celebrazioni in onore di Maria Santissima Addolorata (terza domenica di settembre); i mesi estivi, da luglio a settembre, sono animati dagli interessanti eventi compresi nel calendario dell'"Estate pignatarese".
La festa del Patrono San Salvatore si celebra il 6 agosto.
Cenni Storici
È ubicata nel sito dell'antico insediamento di INTERAMNA LIRINAS, fondato dai romani nel 312 a.C. durante la guerra contro i sanniti e divenuto assai fiorente nel periodo imperiale.
Nel Medioevo subì numerose devastazioni da parte delle popolazioni barbariche e, dopo essere stata ricostruita, entrò a far parte dei possedimenti dell'abbazia di Montecassino; nel 1130 partecipò, al fianco di Raggerò II, alla rivolta contro il dominio abbaziale senza però riuscire a conquistare l'autonomia.
Nei secoli successivi subì altri saccheggi, tra cui quello perpetrato dalle orde tedesche di Marcualdo,
condottiero dell'imperatore Enrico VI, nel 1199, e quelli messi in atto dagli ungari prima nel 1348 e poi nel 1422, durante la guerra tra i D'Angiò e i Durazzeschi.
Nel 1487 entrò a far parte del regno di Napoli. Durante la seconda guerra mondiale, trovandosi lungo il fronte difensivo tedesco, la linea Gustav, venne praticamente rasa al suolo.
La prima parte del toponimo deriva da un elemento antroponimico che significa 'chi fa o aggiusta pignatte'; la specificazione, aggiunta nel 1862, riprende il nome dell'antico insediamento.
I ripetuti terremoti -disastrasi quelli del 1349 e del 1915-e i pesanti bombardamenti subiti nel corso del secondo conflitto mondiale hanno irrimediabilmente compromesso il patrimonio storico-architettonico locale: rimangono resti di epoca romana, tra i quali una necropoli, un acquedotto e un ponte, la parrocchiale del Santissimo Salvatore e la chiesa dedicata alla Madonna dei Sette Dolori, oggi monumento nazionale.