La felice posizione dell'abitato e le salubri condizioni climatiche la rendono una meta ideale per quanti in estate vanno in cerca di refrigerio e tranquillità; costituisce inoltre un ottimo punto di partenza per escursioni sui monti Cornacchia e La Brecciosa.
L'abitato, disposto sopra un promontorio, è circondato da una natura splendida ed esuberante, favorita dall'abbondanza di acque sorgive. Il territorio comunale, in gran parte caratterizzato da un paesaggio piuttosto aspro, presenta spettacolari segni del carsismo, come lo stretto canyon in cui scorrono tumultuose le acque del torrente Lacerne.
Il periodo estivo è animato dalle manifestazioni che formano il calendario “dell'Agosto
pescosolidano" e dalla festa di San Rocco (ultima domenica di agosto); la festa della Madonna della Misericordia si tiene invece la prima domenica di maggio.
I festeggiamenti patronali in onore del Santissimo Crocifisso si svolgono il 14 settembre.
Cenni storici;
Fu fondata nel IX secolo e, secondo alcuni documenti del X secolo, venne saccheggiata dai saraceni.
Durante il Medioevo seguì le vicende storiche della vicina Sora, conoscendo il dominio di numerosi feudatari; nel 1229 venne distrutta dalle truppe imperiali di Federico II di Svevia per essersi schierata dalla parte del Papato. In seguito fu governata da varie famiglie illustri, tra le quali i D'Avalos (XVsecolo), i Della Rovere (1529), i Ludovisi (1580) e i Boncompagni, che la tennero fino al 1 796.
Durante l'Ottocento subì la piaga del brigantaggio. Il toponimo è composto da "pesco", un termine con il quale si indicano sia rupi a strapiombo sia elevazioni collinari, e da "solido", nel significato di 'duro'.
Più volte colpita dai terremoti (1349, 1654e 1775; e completamente distrutta da quello del gennaio
1915, fu ricostruita fuori dell'antica cerchia muraria; sullo sperone roccioso sul quale era prima arroccata rimangono solo alcuni ruderi.
Il patrimonio storico architettonico comprende comunque interessanti monumenti, come la chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, più volte ricostruita, e le chiese della Madonna della Neve e di San Pantaleone, contenenti entrambe pregevoli affreschi.