È nota principalmente per le sue bellissime grotte naturali, scoperte nel 1928: esse si collocano all'interno di un enorme inghiottitoio che raccoglie le acque della vallata per convogliarle, seguendo un percorso sotterraneo, nel fiume Sacco.
Le grotte sono disposte su due livelli: in quello inferiore scorre il fiume sotterraneo, formando laghetti e cascate; in quello superiore, oggi asciutto e interamente visitabile, si trovano la galleria delle meraviglie, la sala dei pipistrelli, la sala delle colonne, il salone dell'aquila e altri ambienti ricchi di stalattiti e stalagmiti.
Tra le manifestazioni che si succedono durante l'arco dell'anno spiccano: la festa della sacra vitella, con la benedizione e il successivo sacrificio di un animale (aprile); la sagra delle ciliegie (prima domenica di giugno), con una variopinta sfilata di carri allegorici, carichi di questi frutti dolci e succosi, nelle vicinanze delle grotte; il palio delle contrade (agosto), in occasione del quale gli abitanti dei vari rioni si cimentano in divertenti giochi popolari.
La festa della Patrona Sant'Elena si celebra il 3 maggio ed è abbinata ai festeggiamenti in onore della Santissima Croce; questi comprendono la processione, in cui sfilano la statua della Patrona Sant'Elena e una croce contenente un frammento di quella di Cristo.
Cenni Storici
Le prime notizie certe sulla sua esistenza risalgono al 1072 e sono contenute in un documento che attesta la sua cessione da parte del conte Littifredo di Fondi all'abbazia di Montecassino.
Tornata in seguito a far parte della contea di Fondi, governata per lungo tempo dalla famiglia Caetani, vi rimase fino al XVII secolo.
Nel 1799 venne assediata e saccheggiata per essersi opposta alle truppe francesi e nel 1806, anno dell'abolizione del regime feudale, venne inserita nel regno borbonico.
Il toponimo si riferisce al termine laziale "pastene", nel significato di 'terreno da lavorare per impiantarvi il vigneto'.
Il suggestivo centro storico, di aspetto tipicamente medievale, con strade strette, archi tra le abitazioni, eleganti portali e bifore, è in parte circondato dalla cinta muraria medievale (IX secolo), comprendente ancora quindici torri a pianta quadrata o circolare; il patrimonio storico-architettonico annovera anche la bella chiesa di Santa Maria, molto antica (XI secolo) ma ampiamente rimaneggiata.