L'abitato, i cui edifici sono ricoperti da splendidi murales dedicati al tema dell'emigrazione, è un buon punto di partenza per escursioni sui monti Lepini: tra i vari itinerari si segnalano quello che porta alla valle dell'Angelo, in cui si trova una grotta naturale, un tempo meta di assidui pellegrinaggi da parte delle donne che desideravano avere latte a sufficienza per i loro bambini, e quello che conduce alla cima del monte Faito, passando per verdi altipiani e folti boschi di lecci, faggi e castagni, ricchi di fragole selvatiche.
Numerose manifestazioni contribuiscono a richiamare visitatori: la "polentata", che si tiene la domenica più vicina al 17 gennaio, nell'ambito dei festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate; la festa della Madonna della Pace (seconda domenica di giugno), durante la quale la statua della Vergine viene portata in processione su un'automobile trainata da venti fedeli; la festa di San Pietro (1 luglio), per la quale vengono organizzati divertenti giochi popolari, come corse dei sacchi e gare fra divoratori di pastasciutta.
La festa del Patrono San Michele Arcangelo si celebra l'8 maggio.
Cenni Storici,
È sorta intorno all'anno mille in un sito quasi sicuramente popolato in epoca antica da volici e romani. Appartenuta inizialmente alla diocesi di Anagni, fu in seguito feudo dei signori di Supino e nel 1216 fu devastata da Giovanni Ceccano, che in questo modo rispose all'invasione dei suoi possedimenti da parte di Tommaso di Supino. Nel 1303 il signore locale Thomas de Morolo venne scomunicato dal pontefice Bonifacio Vili per aver partecipato alla congiura ordita dai Colonna. Intorno al 1422 questi ultimi acquisirono il controllo del feudo, che tennero fino al Seicento, salvo brevi parentesi in cui furono sostituiti dall'autorità papale.
Seguì quindi le sorti dello Stato Pontificio fino all'unità d'Italia. Il toponimo non ha un'etimologia certa: potrebbe derivare dal latino MURUS, con il significato di 'muro', oppure dalla voce di origine preromana MURRO, con riferimento a 'spuntoni, rocce o alture'.
Il bel centro storico, con pittoreschi vicoli, piazzette e palazzi barocchi, è impreziosito dalla chiesa di Santa Maria, di origine medievale ma ricostruita nel 1642, cui si accede attraverso una scalinata chiusa da un massiccio cancello in bronzo dello scultore Gismondi. Interessanti sono anche le chiese della Madonna del Piano, con un affresco del Seicento, e di Sant'Angelo, entrambe fuori dell'abitato.
Ancora visibili e suggestivi sono i ruderi dell'imponente castello Colonna.