Lo scopo dei Cippi Confinari era quello di segnalare i confini tra il Regno delle Due Sicilie e quello dello Stato Pontificio, tali confini furono stabiliti con il Trattato di Roma del 26 settembre 1840 e ratificato il 15 aprile 1852.
Furono realizzati con colonnette lapidee di forma cilindrica del diametro di circa 40 cm, ove su un lato veniva scolpito il Giglio simbolo dei Borboni, sull’altro lato le chiavi di San Pietro, stemma dello Stato Pontificio.
Inoltre veniva scolpito l’anno in cui venivano posizionati ( tra il 1846 ed il 1847), ed il numero di identificazione in ordine crescente.
Chiaramente, nella maggior parte del territorio i confini erano segnalati da riferimenti naturali, quali Monti, corsi d’acqua, Fiumi, ecc.
Il numero totale dei cippi era di 686, e nella sommità riportavano le indicazioni del posizionamento del precedente e del successivo.
Dai documenti Storici si evince che sui Monti Ernici furono installati 87 cippi, attualmente se ne contano 45.