E una frequentata meta di turismo invernale, grazie all'attrezzata stazione sciistica di Campocatino, sul monte omonimo, ove ha sede anche un osservatorio astronomico; l'ambiente naturale che la circonda, ricco di verde e di spettacolari manifestazioni carsiche, come grotte e doline, la rende comunque un luogo di soggiorno ideale per ogni periodo dell'anno.
Nelle sue vicinanze si trova inoltre la fonte di Filette, dalla quale sgorgano acque minerali e curative molto apprezzate.
In inverno la comunità organizza appassionanti manifestazioni sportive mentre in estate il soggiorno dei visitatori è animato dalla fiera di Sant'Agnello (24-25 agosto) e dagli eventi che compongono il programma dell'Estate guarcinese.
La festa del Patrono Sant'Agnello si celebra il 14 dicembre.
Cenni Storici
Abitata originariamente dagli ernia, fu soggetta in epoca romana alla giurisdizione di Alatri, il cui censore, Betilieno Varo, fece realizzare un importante acquedotto che, dalle sorgenti di Trovai, situate a monte dell'odierno abitato, portava acqua ai vicini insediamenti.
Alla caduta dell'impero romano subì le invasioni dei longobardi (VIII secolo), dei saraceni (IX secolo) e degli ungari (916); entrata ben presto a far parte dei possedimenti pontifici, ma dotata di una certa autonomia, fu soggetta alle mire espansionistiche di Alatri, che nel 1240 l'attaccò senza tuttavia riuscire a sottometterla.
Fu quindi sottratta alla diretta sovranità dei pontefici per brevi periodi, in cui venne concessa in feudo: tra le illustri famiglie che la governarono figurano i Conti e i Colonna. Il toponimo deriva dalla parola latina QUERCINUS, 'di quercia'.
Il patrimonio storico-architettonico locale annovera la chiesa di Sant'Angelo, rimaneggiata nel Settecento, con un caratteristico campanile a vela, unico in tutta la regione, e, all'interno, pregevoli affreschi trecenteschi. Interessanti sono anche il palazzo appartenuto alla famiglia Patrasso, imparentata con papa Bonifacio VIII, e, fuori dell'abitato, il monastero di San Luca e l'eremo di Sant'Agnello, che subirono vari rifacimenti per ospitare comunità di monaci e monache.
Nel territorio comunale si trovano anche numerosi resti di epoca romana, comprendenti le rovine di un acquedotto, di ville rustiche e di un tempio; quasi al confine con il comune di Trevi nel Lazio, inoltre, si erge un imponente quanto misterioso arco, formato da grandi massi quadrilateri.