Ristorante La Romana
Lago di Canterno Fiuggi FR
Tel. 0775 249250
Visitiamo il Borgo Storico di Fumone;
II clima salubre e il fascino del centro storico costituiscono le sue principali attrattive insieme a un suggestivo giardino pensile, il più alto d'Europa, risalente al XVI secolo, e al vicino lago di Canterno.
Tra le numerose manifestazioni che si succedono nell'arco dell'anno si segnalano: l'Infiorata del Corpus Domini, con la processione che sfila su bellissimi disegni di ispirazione religiosa ricoperti da petali di fiori freschi; le solenni celebrazioni in onore di San Celestino V (seconda domenica di agosto), consistenti in una processione seguita da uno spettacolo pirotecnico; la festa della Madonna del Perpetuo Soccorso (prima domenica di settembre); la festa della Madonna delle Grazie (24 settembre), nell'ambito della quale si svolge anche una fiera.
La festa del Patrono San Sebastiano si celebra il 20 gennaio con una solenne processione; il lunedì successivo alla Pentecoste in onore del Santo si benedice un ramo d'olivo, simbolo di pace, e lo si consegna al cosiddetto "festarolo", che si occuperà della preparazione di particolari ciambelle di acqua e farina da distribuire alla comunità.
Cenni Storici;
Fondata nel Medioevo in un sito frequentato probabilmente dagli ernici e dai romani, rivestì ben presto una grande importanza strategica per la difesa dell'intero territorio ciociaro, essendo situata su un colle alto e isolato dal quale poteva facilmente avvistare e segnalare le a/ioni di eventuali nemici.
Fu quasi sempre sottoposta alla diretta sovranità della Chiesa, che nei secoli XI e XII la utilizzò anche come prigione di stato: tra gli altri vi furono rinchiusi l'antipapa Gregorio VIII (1125) e papa Celestino V, il quale, dopo aver rinunciato al pontificato il 13 dicembre 1294, venne qui incarcerato dal suo successore Bonifacio VIII e qui morì due anni dopo.
Nel corso del Cinquecento ottenne una certa autonomia e un proprio statuto.
Il toponimo deriva con molta probabilità da FUMUS, nel senso di FOCUS, che nell'alto Medioevo designava il gruppo familiare, con l'aggiunta del suffisso collettivo - one.
Il centro storico, cui si accede attraverso porta Romana, sovrastata da una torre, è circondato da un'alta cinta muraria munita di torri e racchiude, oltre il castello, abitazioni in pietra caratterizzate da porte a sesto acuto o a tutto sesto nonché da finestre bifore.
Tra gli edifici religiosi: la chiesa di Santa Maria Assunta, eretta nell'XI secolo ma completamente ricostruita nel Settecento, la chiesa della Madonna delle Grazie, che conserva un pregevole affresco del Trecento, e la chiesetta dedicata al Santo francese Caugerico, costruita nel XIV secolo ma in seguito rimaneggiata.
PAPA SAN CELESTINO V E LA ROCCA DI FUMONE
Nel castello di Fumone il 19 maggio del 1296 moriva Papa Celestino V. Nato ad Isemia nel 1215, undicesimo figlio di una famiglia di contadini, giovanissimo indossò il saio dei benedettini. Divenutosacerdote, preferì ritirarsi in un eremo e, per cinque anni, visse in una grotta sul Monte Morrone, sopra Sulmona che abbandonò per sfuggire alla sua sempre più crescente popolarità e si rifugiò in siti più lontani e difficilmente raggiungibili.
Il Cardinale Jacopo Stefaneschi nella sua opera "Opus Metricum" lo descrive: alto di statura, robusto di corpo, allegro, vivacissimo di aspetto, dolce e attraente di eloquio.
Intorno al 1240 interruppe il suo isolamento e cominciò ad organizzare, in gruppi comunitari, i tanti fedeli attirati dalla sua fama di santità e dai suoi prodigi.
Dopo la morte di Papa Niccolo IV, avvenuta nel 1292, il Collegio dei cardinali si riunì in conclave ma, dopo varie "fumate nere", dovette sciogliersi anche perché sull'Italia si era abbattuta un'epidemia di peste.
Il 18 ottobre 1293 i cardinali superstiti, riunitisi a Perugia, erano divisi in due fazioni; la prima capeggiata da Matteo Rosso Orsini, la seconda da Giacomo Colonna. Dopo 27 mesi di sede vacante, il 5 luglio 1294 Pietro da Morrone venne eletto Papa all'unanimità e scelse il nome di Celestino V.
Per l'incoronazione venne designata la città dell'Aquila e, come sede apostolica provvisoria, Napoli.
Il papato di Celestino V fu brevissimo, di poco superiore ai cento giorni. Il Sant'Uomo non era tagliato per la vita di corte. Si dimise perché convinto di non poter conciliare lo spirito dei Vangeli con i doveri del trono; "non per viltade", come scrive Dante nella Divina Commedia.
Fuggì da Napoli, sede apostolica, ma il 16 maggio 1295 fu catturato a Vieste, sul Gargano e condotto prima a Capua e, poi ad Anagni, nella residenza di Bonifacio Vili Bonifacio fece rinchiudere Celestino nella vicina rocca di Fumone; fu murato in una prigione, a forma di bara, tutt'ora ben visibile, larga al centro poco più di un metro e lunga quattro, ricavata tra due torri oblique poco distanti l'una dall'altra. Era strettamente sorvegliato da sei cavalieri e trenta uomini d'arme. In quella prigione S. Pietro Celestino V visse, si fa per dire, per oltre nove mesi.
Corse subito voce che fosse stato assassinato per ordine di Bonifacio Vili e, contro questa accusa, nel corso dei secoli, si è lungamente discusso.
Nel 1313 Pier Celestino fu proclamato Santo da Papa Clemente V; erario trascorsi, dalla sua morte, diciassette anni.