Immersa in un ambiente naturale spettacolare ed incontaminato, quello della valle di Comino, rappresenta un buon punto di partenza verso alcune delle più interessanti mete escursionistiche della provincia, come il lago di Posta Fibreno e le selvagge gole del fiume Melfa; un certo richiamo turistico è esercitato anche dalle grotte di Sant'Onofrio.
Durante la bella stagione alcune manifestazioni tradizionali contribuiscono ad attirare visitatori: tra queste figurano la sagra della pannocchia (fine giugno), le feste di Santa Lucia e di San Bartolomeo (agosto) nonché la fiera che si tiene il 13 dicembre in onore di Santa Lucia; i mesi estivi sono inoltre vivacizzati dagli interessanti eventi culturali e folcloristici compresi nel calendario dell'Estate fontechiarese (luglio-agosto).
La festa della Patrona Sant'Anna si celebra la terza domenica di luglio.
Cenni Storici
Le prime notizie documentane risalgono al 937 d. C., quando, su iniziativa dell'Abbazia di Montecassino, nel territorio comunale venne eretto un piccolo castello per controllare la zona compresa tra Sora, Alvito e Arpino e per difenderne le popolazioni dalle incursioni dei saraceni. All'autorità cassinate subentrarono in seguito i D'Aquino, i Conti e nel 1215 la sovranità diretta della Chiesa; in seguito il feudo appartenne ancora ai D'Aquino, poi ai Cantelmo, duchi di Sora, e ai Della Rovere; nel 1580 costoro lo vendettero, insieme all'intera contea di Arpino, a Giacomo Boncompagni, la cui famiglia ne mantenne il possesso fino al 1796.
Fino al 1862 il toponimo è stato Schiavi, forse in riferimento agli slavi provenienti dalla Schiavonia, che intorno al X secolo vennero incentivati dall'abbazia di Montecassino a insediarsi in questa zona per ripopolarla; la denominazione attuale potrebbe essere interpretata invece come "Fonte di Chiaro" o "dei Chiari".
Il terremoto del 1984 non ha gravemente danneggiato il patrimonio storico-architettonico locale, sicché si possono ancora ammirare la settecentesca parrocchiale di San Giovanni, che conserva una preziosa croce d'argento del XIV secolo e una Madonna del Rosario del Cavalier d'Arpino, e il santuario della Madonna dei Fratelli, nel cui interno è custodita una statua lignea del Cristo del XIII secolo.
Il centro storico è dominato dalla medievale torre Boncompagni, sorta nel sito di un castello ormai scomparso, mentre fuori dell'abitato si trova un cimitero napoleonico, testimonianza del passaggio delle truppe francesi alla fine del Settecento.