Situato in una bella posizione panoramica, l'abitato sorge a breve distanza dalle celebri grotte di Pastena e dal lago di Isoletta o di San Giovanni Incarico, tradizionali mete di escursioni e scampagnate.
Vivaci manifestazioni si succedono nel corso dell'anno, a cominciare dall'allegra festa in maschera del carnevale e dalle feste del papa (19 marzo) e della mamma (seconda domenica di maggio). L'ultima domenica di luglio si può assistere all'originalissima gara degli spaghetti, che vede i concorrenti divorare montagne di spaghetti piccanti fra giochi popolari, balli ed esibizioni di organetto.
Il mese di agosto è animato dai numerosi eventi che compongono il calendario dell'Agosto falvaterrano, tra i quali figurano le sagre delle fettuccine e della bruschetta.
La festa del Patrono San Sosio si celebra il primo sabato di settembre e si protrae anche nel giorno successivo.
Cenni Storici
Sorse nelle vicinanze dell'insediamento romano di Fabrateria Nova, distrutto durante le invasioni barbariche; con molta probabilità furono proprio i sopravvissuti a edificare l'attuale abitato su un colle nel corso del VI secolo, per sfuggire alle devastazioni dei longobardi.
Dopo l'anno mille fu feudo dei Ceccano e nel 1128 passò alla Chiesa. Trovandosi ai confini meridionali dei possedimenti papali, fu dotata di fortificazioni e spesso subì assedi e distruzioni.
Nel Trecento pervenne ai Caetani e nel secolo successivo ai Colonna, che ne mantennero il possesso fino all'abolizione del feudalesimo, con l'eccezione di un breve periodo in cui fu loro confiscata dai pontefici Paolo III e Paolo IV.
Il toponimo risale all'antico insediamento romano, citato nella storiografia classica.
L'abitato, dominato dalla mole di un castello del XIII secolo, ben conservato, presenta un interessante centro storico, circondato dai resti delle antiche mura e abbellito da una suggestiva piazzetta medievale; si fregia inoltre della parrocchiale di Santa Maria, eretta nel Trecento ma notevolmente modificata nel Settecento. Il patrimonio storico architettonico locale annovera anche il convento di San Sosio, rimaneggiato nei secoli XVIII e XIX, la cappella di San Rocco e il monumento a San Paolo della Croce.