Stazione climatica adatta ad un turismo familiare, è nota ben oltre i confini provinciali per le sue cave di marmo e le attività artigianali ad esse legate -ogni anno si organizza un'interessante esposizione di marmi lavorati-.
Tra le manifestazioni all'insegna della cultura e delle tradizioni locali figurano gli allegri festeggiamenti del carnevale e gli eventi compresi nell'ambito della rassegna "Ciao estate" (dal 10 al 13 agosto); in queste occasioni i visitatori possono fra l'altro gustare le specialità della cucina locale, saporita e genuina, e in particolare un gustoso piatto a base di "laina" (pasta fatta a mano) e ceci.
La festa della Patrona Santa Margherita si celebra il 20 luglio.
Cenni Storici
Fondata in età medievale, costituiva in origine un casale della vicina Fratte (l'odierna Ausonia) e figura nell'elenco delle località donate dall'abate di Montecassino al principe di Capua nel 1055.
Nel corso dei secoli successivi fu sottoposta prima al dominio degli ipati (duchi) di Gaeta e poi a quello dei duchi di Traetto (Minturno).
Tra gli illustri signori che la governarono figurano inoltre Riccardo di Spinio (1091 ), la famiglia Castani di Fondi (1418), il condottiero Braccio da Montone (1421) e il principe di Stigliano.
Entrata a far parte del regno borbonico nel 1806, ne seguì le vicende fino all'unità d'Italia e nel corso dell'Ottocento subì la piaga del brigantaggio.
Denominata per secoli semplicemente Coreno, ha assunto l'attuale specificazione nel 1862; la prima parte del toponimo, menzionata nelle fonti sin dall'anno 945, deriva dal personale latino CORENIUS.
I numerosi bombardamenti subiti nel corso della seconda guerra mondiale hanno compromesso gran parte del patrimonio abitativo originario: sopravvivono parti del centro storico e la chiesa di Santa Margherita che, sorta alla fine del Trecento su un luogo di culto più antico (Santa Maria dei Vignali), è stata in parte ricostruita nel dopoguerra.