Al richiamo esercitato dalle eccezionali attrattive storiche e naturali si unisce l'interesse suscitato dalle numerose manifestazioni folcloristiche locali, la più originale delle quali è senz'altro la "maccarunata" collepardese (terza domenica di luglio), una divertente gara a tempo tra divoratori di pastasciutta; si segnalano inoltre il corso di erboristeria, che si svolge tra maggio e giugno, la sagra della fettuccina (seconda decade di agosto) e il suggestivo presepe vivente, allestito durante il periodo natalizio.
La festa del Patrono, il Santissimo Salvatore, si celebra il 6 agosto.
La cittadina è assai gradevole, con le piccole case antiche e i resti delle mura medievali con tanto di torre e pareti di calcare affondate nella vegetazione.
A quale epoca ebbe origine Collepardo non è notizia certa. La data di nascita del paese non è stabilita con precisione, non esistendo alcun atto ufficiale né storico né leggendario. Altrettanto incerta è l'etimologia: secondo alcuni il nome Collepardo deriverebbe da Colle e da Pardo dove Pardo sta per leopardo, e da qui Colle del Leopardo. Tuttavia sembra alquanto improbabile la presenza di tale felino, oggi abitante della fascia subtropicale, alle nostre latitudini. Più verosimile sembrerebbe essere il significato di Collepardo in relazione al termine iranico pardòs, vale a dire "variegato nei colori", ma anche "giardino fiorito, frutteto" e al sancrito Kell, vale a dire "zona alta". In sostanza un Colle dai tanti colori, probabilmente un grande giardino fiorito che accolse i primi che in tale luoghi transitarono.
Tempi e motivazioni della fondazione del paese sono ancora dibattuti tra gli storici.
La tesi più sposata è quella secondo la quale Collepardo sarebbe stato fondato dagli abitanti di Alatri sfuggiti alle distruzioni dei Goti, intorno alla metà del sesto secolo.
Nei documenti ufficiali, Collepardo è citato per la prima volta in una transazione con la vicina Certosa di Trisulti (1220) mentre poco è rimasto di un documento che risolve le continue pretese tra Alatri e Collepardo, imponendo il giogo della prima sul piccolo borgo. Nel 1378 divenne feudo dei Conti di Segni e, in seguito dei Colonna (1419), fu più volte confiscato e restituito alla giurisdizione dì Alatri. Finalmente nel 1.472 Collepardo riuscì a sottrarsi alla giurisdizione di Alatri divenendo feudo di Antonio Colonna. In seguito passò ad un ramo dei Tolomei di Siena e, per finire, ai Lattanzi. Risale al periodo dell'indipendenza comunale l'edificazione della maggior parte delle
abitazioni, della cinta muraria e del castello.
L'antico Portale della Rocca dei Colonna
I Vicoli del Borgo
Il Turismo a Collepardo
Non può mancare una sosta nell’antico borgo medievale, insignito dal TCI del marchio di Bandiera Arancione, posizionato a 586 metri di altezza da cui si godono panorami mozzafiato.