Alle porte di Cervaro troviamo il Santuario Madonna De’ Piternis, tutto ebbe inizio con la Cappellina che si trova attualmente presso l’ingresso a sinistra, in tempi assai remoti, si ergeva solitaria in una piccola radura boscosa, ai piedi del “Colle Rachis”.
Nome derivato dal fatto che in questo luogo visse come eremita il Re Longobardo Ratchis (744 dopo Cristo), che, dopo aver abdicato si fece monaco di Montecassino.
La nicchia nella quale è il dipinto raffigurante la S. Vergine, che tiene in braccio il Bambino benedicente, come adesso si presenta, è riferibile ai secoli XIII – XIV, per i caratteri stilistici.
La Cappellina per le tragiche conseguenze di guerre ed invasioni, carestie e pestilenze che infierivano nella zona, venne dimenticata e ben presto ricoperta di spine, seppellita dalla sabbia e dal pietrame che il torrente trascinava a valle.
Sul finire dell’anno 1300 si verifico il miracoloso, quando nel rigido mese di gennaio, la Beata vergine apparve ad una fanciulla pastorella storpia ed affetta da tigne, ordinandole di annunziare ai parroci del Castello di Cervaro il suo desiderio di essere ancora venerata in quel luogo.
Non creduta, le furono chiesti segni e la Bianca Signora istantaneamente guarì la fanciulla: le fece inoltre portare un ramoscello improvvisamente fiorito da un vicino cespuglio.
Clero e popolo ricercarono e fu rinvenuta la Cappellina.
Ne segui un movimento popolare di fede e culto mariano e un “Inventario” del 1696, tuttora conservato a Montecassino, riporta che “circa l’anno 1396” l’Immagine “faceva molti miracoli”.
Nell’anno 1398 il Clero Cervarese chiese all’Abbate di Montecassino, Enrico Tomacelli, cugino di Papa Bonifacio IX, di costruire una Chiesa sul luogo dell’apparizione.
Con decreto del 20 Gennaio 1399, tuttora esistente nell’archivio Storico della Abbazia, l’Abbate Tomacelli autorizzava la costruzione della Chiesa De’ Piternis, che prendeva così il nome da una cava di pietra somigliante al tufo,chiamata “piperno” esistente anticamente in loco e tale titolo compare già nei decreti del Tomacelli ed in un breve di Gregorio XV del 27 Febbraio1621 con elargizioni di indulgenze.
Con nuovo decreto del 31 Gennaio 1399, tuttora conservato, lo stesso Tomacelli unì giuridicamente la Chiesa De’ Piternis, con i suoi diritti e pertinenze, alle Chiese di Cervaro.
Nell’anno 1408 Tomacelli Abate consacrò solennemente la Chiesa edificata in onore della B.V.De’ Piternis,che, a tuttoggi ha conservato sostanzialmente le strutture originarie, salvo l’aggiunta dell’ala meridionale (anno 1649).