Visitiamo Ceccano, Cittadina collinare di origine molto antica.
Numerosi turisti vengono richiamati dalle manifestazioni che vi si svolgono, a cominciare dalle sfilate del carnevale e dalla suggestiva processione del Venerdì Santo; i mesi estivi, poi, sono animati dagli eventi compresi nel calendario “del'Estate ceccanese"; numerose sono anche le fiere, tra cui spiccano quelle di San Giacomo (23 agosto) e della Madonna della Pace (prima domenica di ottobre).
Il Patrono San Giovanni Battista si festeggia il 24 giugno
Cenni Storici,
Popolata dai Volsci, ospitò in seguito l'insediamento romano di FABRATERIA VETUS, sul quale sarebbe poi sorto l'odierno abitato.
Per tutto il Medioevo appartenne alla famiglia dei Ceccano, signori di un vasto territorio, che comprendeva buona parte delle attuali province di Frosinone e Latina.
Seguendo le sorti dei Ceccano, si schierò con l'Impero al tempo delle lotte contro il Papato e subì la scomunica in seguito al leggendario schiaffo di Anagni.
Estintasi la famiglia Ceccano, nel 1523 divenne feudo dei Colonna, che la tennero fino al 1860, quando la vendettero alla famiglia Berardi.
È difficile risalire all'etimologia del toponimo, che con molta probabilità deriva da un antroponimo ed è una formazione alto-medievale.
Nonostante i pesanti bombardamenti subiti nel corso del secondo conflitto mondiale, conserva un cospicuo patrimonio storico-architettonico.
Il maestoso castello baronale, risalente al XII secolo ma modificato nel Settecento, domina dall'alto l'abitato, ricco di prestigiose testimonianze di architettura sacra: la chiesa di Santa Maria a Fiume, eretta nel 1196 in stile gotico-cistercense, con campanile trecentesco e facciata sobria e lineare; la chiesa di San Giovanni Battista, risalente al XII secolo, con aggiunte barocche e preziosi affreschi medievali all'interno; la chiesa dedicata a San Sebastiano, del Quattrocento ma in seguito restaurata; la chiesa di San Nicola, realizzata nel XIV secolo su una preesistente del 1096.
Si possono ammirare, inoltre, resti di epoca romana, in particolare quelli di un acquedotto in località Callani e quelli della villa di Lucio Cocceio, del I secolo a. C., in località Colle Alto.