È un buon punto di partenza per escursioni sul massiccio calcareo del monte Cairo.
Tra gli eventi di carattere religioso spicca la suggestiva processione del Lunedì dell'Angelo, che si conclude con l'incontro tra le Madonne di Castrocielo e di Colle San Magno e con la tradizionale Inchinata; lo stesso giorno si svolge la gara ciclistica "Coppa Palazzolo".
Il mese di agosto è animato dalle sagre della porchetta e delle lumache nonché dai numerosi eventi che compongono il programma dell'Estate castrocielese, tra i quali spicca il pittoresco palio delle contrade; le feste in onore della Madonna di Capodacqua (fine agosto) e della Madonna di Loreto (prima domenica di settembre) segnano la fine dell'estate.
La festa della Patrona Santa Lucia si celebra il 13 dicembre.
Cenni Storici,
Con molta probabilità era popolata già in epoca preromana ma il più antico abitato fu fondato sul monte Asprano nel 994 d. C. per volere di Mansone, abate di Montecassino, affinché gli abitanti
della vicina Aquino potessero trovarvi rifugio dalle incursioni di saraceni e ungari; tuttavia, a causa della mancanza di acqua e della rigidezza del clima, fu ben presto abbandonato in favore di un altro insediamento sorto più in basso, chiamato Palazzolo.
Durante il Medioevo il feudo appartenne all'abbazia di Montecassino e ai conti D'Aquino; nel 1583 passò ai Boncompagni, che lo tennero fino al 1796, quindi entrò a far parte del regno borbonico. Nell'Ottocento subì le scorrerie del brigante Bernardo Colamattei, nativo della vicina Colle San Magno, e durante il secondo conflitto mondiale subì pesanti bombardamenti, riportando notevoli danni materiali e perdite umane.
Il toponimo è stato Palazzolo fino al 1863; l'attuale denominazione è stata assunta nel 1882 e si riferisce alla posizione elevata dell'abitato.
Ha mantenuto il suggestivo aspetto di insediamento rustico montano e conserva un interessante patrimonio storico-architettonico: di particolare rilievo sono la chiesa di Santa Lucia e il monastero e la chiesa sorti sui resti di un'antica villa romana, chiamata villa Eucheria, della quale rimangono considerevoli testimonianze.