Informazioni turistiche ... visitiamo il Borgo Storico di Castro dei Volsci
II suggestivo centro storico rappresenta la sua principale attrattiva; costituisce inoltre un ottimo punto di partenza per interessanti escursioni sulle cime dei monti Ausoni. Il mese di agosto è vivacizzato dagli eventi compresi nell"'Estate castrese" e dalla fiera della Madonna del Piano (ultima domenica di agosto); ogni tre anni, il 22 agosto, si celebra inoltre la "Festa dell'incontro", in occasione della quale i castresi e gli ausoniesi si danno convegno a metà strada, per rievocare insieme il miracoloso trasferimento ad Ausonia della statua della Madonna del Piano. La terza domenica di settembre si svolgono i festeggiamenti in onore di San Sossio, cui si rende omaggio con gare di resistenza in sfrenati saltarelli (balli tipici del basso Lazio).
La festa della Patrona Sant'Oliva si celebra il 3 giugno.
Cenni Storici
Le sue origini sfumano nella remota antichità, come attestano le mura megalitiche costruite con molta probabilità dai volsci. All'epoca delle invasioni barbariche, grazie alla sua posizione elevata offrì alle popolazioni delle valli circostanti un sicuro rifugio. Entrata ben presto a far parte dello Stato della Chiesa, per la sua funzione strategica venne devastata dalle truppe dell'imperatore Federico I Barbarossa (1165) e di Ruggero dell'Aquila (1216).
Nel 1412 fu assegnata alla famiglia Colonna, che la tenne, a eccezione di un breve periodo (1541-1548), fino all'abolizione dei feudi. Si è chiamata semplicemente Castro fino al 1872; la specificazione si riferisce all'antico popolo che abitava questi luoghi.
Il centro storico ha conservato una suggestiva impronta medievale, con i suoi stretti vicoli, gli archi tra le abitazioni e i pregevoli portali in pietra.
Numerose e interessanti sono le chiese locali, tra cui spiccano quella di Sant'Oliva, arricchita da numerose tele e ornamenti barocchi, la parrocchiale di San Nicola, contenente pregevoli affreschi, la chiesa di Santa Maria, con un bel campanile romanico, e la medievale chiesa di San Tamaro.
Completano il panorama storico-architettonico il monumento marmoreo alla mamma Ciociaria (1964), dedicato al sacrificio delle madri in tempo di guerra, e la zona archeologica in località Casale.