Incastonata in un bellissimo paesaggio naturale, è un punto di partenza ideale per escursioni ad alta quota, come quelle al rifugio forestale di Campoli (1.218 metri) e a quello di Pescosolido (1.300 metri), dal quale si gode di un incantevole panorama; adatto ai più esperti è l'itinerario che conduce al monte Tranquillo o Tronchillo, che supera i 1.800 metri.
Un'originale attrattiva è costituita dalla singolare dolina carsica su cui sorge l'abitato, detta "tomolo" e considerata una delle più estese della regione.
Agli amanti della buona cucina è riservata la festa del tartufo (a giugno e a metà novembre), con interessanti mostre-mercato e la possibilità di degustare piatti a base dello squisito fungo.
I mesi estivi sono vivacizzati dalle numerose manifestazioni comprese nel calendario dell'"Estate campolese"; imponenti sono inoltre i festeggiamenti che si tengono dal 7 all'8 settembre in onore di San Gaspare e della Santissima Addolorata, con una solenne processione, canti religiosi, una suggestiva fiaccolata notturna e spettacoli pirotecnici.
La festa del Patrono San Pancrazio si celebra il 12 Maggio
Cenni Storici;
Fondata dai longobardi intorno al VII secolo d. C. in un sito popolato già nell'antichità, venne ben presto dotata di possenti mura difensive per resistere alle incursioni dei saraceni. Seguì le vicende storiche della vicina Alvito fino al 1806: tra le numerose nobili famiglie che la governarono figurano i D'Aquino, i Cantelmo, i Borgia, cui pervenne nel 1497, i Navarro (dal 1507) e i Gallio, ultimi feudatari.
Il toponimo, che è stato semplicemente Campoli fino al 1863, è citato nel Cata/ogus Baronum (1150-1168) e deriva dalla voce altomedievale CAMPULUS, diminutivo di CAMPUS, nel significato di 'spazio chiuso', 'superficie agraria coltivabile'.
Si respira un'atmosfera d'altri tempi attraversando il suggestivo centro storico, circondato dalla cinta muraria medievale e sovrastato da una torre alta venticinque metri; il patrimonio storico-architettonico locale comprende inoltre la chiesa dedicata a Sant'Andrea Apostolo e i resti di un acquedotto romano.