La festa del Patrono San Michele si celebra l'8 maggio.
Fu edificata sicuramente nel Medioevo in un sito frequentato già in epoca romana: le prime notizie risalgono, infatti, al 702, quando venne conquistata da Cisulfo, duca di Benevento; successivamente, intorno al 1062, fu occupata dai normanni.
Trovandosi al confine tra lo Stato della Chiesa e il regno di Napoli, ricoprì un ruolo strategico durante le lotte tra Papato e Impero e nel 1230 fu devastata dalle truppe di Federico II di Svevia. Dopo essere stata amministrata direttamente dalla Santa Sede, nel 1445 passò sotto il dominio dei Cantelmo, divenuti duchi di Sora; in seguito fu governata da varie famiglie di feudatari, tra cui i Della Rovere, i Boncompagni, che l'acquistarono nel 1579, e i Ludovisi, che la tennero fino al Settecento.
Nel 1798 subì il saccheggio delle truppe rivoluzionarie francesi. Il toponimo, che è stato semplicemente Brocco fino al 1954, appare menzionato nelle RATIONES DECIMARUM della Campania (1308-1310): la prima parte dall'antroponimo latino BROCCHUS, la seconda dal nome del capoluogo comunale.
Il patrimonio storico-architettonico annovera la chiesa di San Michele Arcangelo, il suggestivo
centro storico dall'aspetto tipicamente medievale e i resti del castello e della torre di avvistamento
che testimoniano l'importanza strategica rivestita dall'abitato durante il Medioevo.
Nel passato è stata sede di una fiorente produzione artigianale di terracotta, che è ormai pratica
mente scomparsa.