Immersa in una vegetazione resa rigogliosa dall'eccezionale abbondanza di acqua, offre incantevoli panorami e suggestivi itinerari escursionistici; nelle località di Campo di Valle e Vaccareccia, inoltre, sono motivo di interesse singolari crateri rocciosi, denominati "le fosse" e prodotti dall'azione del carsismo.
Tra le manifestazioni tradizionali figura la festa dell'emigrante, che si intreccia con i festeggiamenti in onore dell'Assunzione di Maria Vergine e di San Rocco (14-16 agosto).
La festa del Patrono San Nicola si celebra il 6 dicembre.
Cenni Storici
Fondata secondo la tradizione dai sanniti, divenne particolarmente fiorente in epoca romana. Attorno all'anno mille entrò a far parte del ducato di Capua; in seguito appartenne a varie e illustri casate nobiliari, tra cui i D'Aquino, i Cantelmo (1350), i Carata (1464), i Borgia (1496), Pietro Navarro (1507), Raimondo di Cardona (1515) e i Callio, che l'amministrarono fino al decreto di Giuseppe Bonaparte sull'abolizione dei feudi.
Il primo elemento del toponimo, che è stato semplicemente Belmonte fino al 1862, è di chiara etimologia; la specificazione che lo accompagna deriva da un torrione posto nella parte alta dell'abitato.
Accanto all'affascinante centro storico, dal tipico aspetto medievale, sopravvivono suggestive testimonianze di epoca romana, come i resti dell'acquedotto risalente al I secolo a. C., scavato nella roccia, e ponte Lagnerò, situato nei pressi dell'abitato; di grande interesse sono anche i ruderi del castello, del quale rimane solamente una torre quadrata diroccata, e la chiesa dedicata a San Nicola, costruita probabilmente nel XII secolo ma rimaneggiata nel Settecento - all'interno conserva pregevoli affreschi del Trecento-.