Le suggestive rovine dell'antica colonia di FREGELLAEe la pescosità del lago di San Giovanni Incarico, tradizionale meta di scampagnate, determinano un discreto movimento turistico.
Nella bella stagione, inoltre, il soggiorno è animato dalle numerose manifestazioni che formano il programma dell'Estate arcese (giugno-settembre) nonché dalle fiere di San Giuseppe (19 marzo) e di Sant'Agostino (28 agosto).
Assai suggestiva è la sacra rappresentazione della Passione di Gesù, il Venerdì Santo.
Il Patrono Sant' Eleuterio viene festeggiato il 29 maggio; nella stessa giornata si svolge anche una fiera.
Cenni storici
Fu popolata in epoca preromana dai volsci, che vi fondarono l'insediamento di FRECELLAE, divenuto in seguito colonia romana.
Nel Medioevo subì le invasioni dei goti al seguito di Totila e numerose devastazioni da parte dei saraceni; passò in seguito sotto il dominio di diversi feudatari, fra cui i D'Aquino, i Cantelmo, i Della Rovere e i Boncompagni.
Frequenti terremoti l'hanno danneggiata nel corso dei secoli e nel 1657 la sua popolazione fu decimata da una terribile epidemia di peste.
Il toponimo, menzionato nelle RATIONES DECIMARUM della Campania (1308-1310), deriva dal latino ARX- ARCIS, 'parte più elevata della città', 'cittadella'.
L'abitato era cinto nell'antichità da mura poligonali megalitiche che lo rendevano inespugnabile e delle quali rimangono oggi resti particolarmente suggestivi; anche dell'antica FREGELLAE, uno dei maggiori capisaldi difensivi del popolo romano, rimangono notevoli testimonianze storiche, come il santuario di Esculapio, il foro ed il COMITIUM (edificio per l'elezione dei magistrati), portati alla luce da recenti scavi.
Numerose chiese svettano qua e la tra le abitazioni, come quella settecentesca dedicata ai Santi Pietro e Paolo, in stile barocco, quella medievale di Sant'Agostino e quelle intitolate a Sant'Eleuterio, Santa Maria e Sant'Antonio.
Il patrimonio storico-architettonico comprende inoltre un'interessante torre saracena e una bella fontana del 1874.