Visitiamo la Chiesa Santa Chiara ad Anagni Centro Storico,
La Chiesa di Santa Chiara è stata edificata nella 1745. Venne consacrata però il 23 giugno 1754 da Monsignor Domenico Monti, dal momento che altri nove anni furono necessari per la realizzazione dell’arredo interno.
La Chiesa a pianta ellittica reca quattro aperture in corrispondenza degli assi: due cappelle lungo l’asse minore, l’ingresso e l’altare principale lungo quello maggiore.
Fu progettata dall’architetto portoghese Manoel Rodrigues Dos Santos operante anche a Roma nel 700.
Egli creò un’architettura insolita tipicamente barocca con una volta a cupola ogivale, la cui bellezza è apprezzabile solo dall’interno della Chiesa stessa.
L’originale volta reca raffigurata una colomba simbolo dello spirito santo, al centro di una gloria di angeli e putti.
La raggiera da cui è avvolta oltrepassa i bordi delle liste che la contiene, proiettandosi verso la luce che filtra da sei finestre.
Attraverso una cascata di dorature, stucchi barocchi, lesene si riporta lo sguardo sulle cappelle e sull’altare principale. Una inferriata in ferro battuto separa i banchi delle monache da quelli riservati all’assemblea, la Chiesa conta in tutto ben sette altari, 3 per ogni cappella laterale più quello principale, l’ambiente di sinistra è intitolato Sant’Antonio di Padova come dimostra la tela in esso contenuta opera di anonimo.
La cappella di fronte è invece dedicata alla sacra famiglia anch’essa di uno sconosciuto pittore. Sull’altare principale c’è la rappresentazione di Santa Chiara raffigurata accanto alla vergine Maria in una pregevole opera.
Si aprono sul presbiterio due locali, l’uno riservato anticamente alle monache per assistere alla messa, l’altro chiamato cappella Madonna della vittoria, in cui un tempo avvenivano la vestizione, la professione delle nuove monache, come è testimoniato dall’anello e dalla ghirlanda di fiori retti dall’angelo che sovrasta l’apertura.