Conosciuta anticamente con il nome di “Castrum Sancti Laurentii de Valle”, successivamente e fino al 1872, con il nome di San Lorenzo in Valle, Amaseno è una serena e quieta cittadina, posta in posizione invidiabile tra i monti Ernici e gli Ausoni, ai piedi del monte Civitella, in una vallata percorsa da numerosi ruscelli che poi formano il fiume Amaseno.
Il monte più importante di quelli che circondano la valle è Monte delle Fate con i suoi 1048 metri di altezza.
Il Centro storico è caratterizzato da una cinta di mura turrite (sono cinque le porte di accesso al centro cittadino.
Di rara bellezza medievale, Amaseno è tutta accorpata intorno alla piazza della Vittoria, nella quale si può accedere attraverso Porta Santa Maria.
È uno dei più vasti tra i 91 comuni della provincia di Frosinone; il suo territorio, infatti, nel complesso di pianure, colline e montagne, raggiunge l’estensione di 77 kmq.
Il verde dei boschi e le numerose sorgenti di acqua potabile che sgorgano nel territorio comunale rinomate sono quella di Don Cheio o Dangheo e quella degli Schiavoni, caratterizzata dal flusso intermittente- la rendono adatta a chi ama trascorrere vacanze a contatto con la natura, lontano dal frastuono della vita moderna. Il mese di agosto è vivacizzato dalla festa di San Rocco (16 agosto), con la rituale offerta del pane, e dai numerosi eventi compresi nel "Ferragosto amasenese";
il lunedì successivo alla seconda domenica di ottobre ha luogo la fiera di Sant'Anna.
Il Patrono San Lorenzo, martirizzato nel 258 d.C., viene festeggiato il 10 agosto con una processione; per l'occasione si svolge anche una fiera ma l'evento più importante e suggestivo della giornata è sicuramente costituito dalla liquefazione del sangue del martire, che si ripete ogni anno
Cenni Storici
Risale con molta probabilità alI'VIII secolo d. C., sebbene alcuni ritrovamenti archeologici attestino la presenza dell'uomo nella zona fin da epoche remote. Nel 1125 venne saccheggiata dalle truppe pontificie di Onorio II; nel Duecento divenne feudo della famiglia Ceccano, passando poi ai Caetani di Maenza e ai Colonna; dal 1494 al 1816 fece parte del regno di Napoli. Durante il secondo conflitto mondiale è stata teatro di numerosi bombardamenti.
Il toponimo, che è stato San Lorenzo di Campagna dal Medioevo fino al 1872, deriva dal nome del fiume che scorre presso l'abitato.
Il fascino del centro storico scaturisce dall'impronta medievale dei vicoli e delle abitazioni, impreziosite da numerosi portali ad arco a tutto sesto, a ogiva o in stile borgognone; sulla centrale piazzetta della Vittoria si affaccia la chiesa duecentesca di Santa Maria, in stile gotico-cistercense, con facciata a capanna, un bel portale e un rosone a otto lobi. Poco distante dall'abitato, su un piccolo colle da cui si gode un panorama suggestivo, sorge il monastero della Madonna dell'Auricola, eretto dai benedettini nel XIII secolo e contenente all'interno preziosi affreschi del XIV, XV e XVI secolo.
Interessanti sono anche la chiesa dell'Annunciazione e il convento delle damianite.
Il Santuario di Santa Maria Dell’Auricola
La chiesa di Santa Maria dell’Auricola si trova sul colle omonimo a circa 3 km. dal centro urbano.
Nulla rimane dell’antico monastero dei padri cistercensi. La chiesa attuale tutta di pietra viva, di elegante forma romanica, racchiude nel suo interno, tutta l’antica chiesa originaria con raffinati affreschi, tra questi, la bellissima Madonna della Rosa, eseguita, forse, da Nicola Pisano o dal Cimabue e una tavola posta sull’altare maggiore, che raffigura la Madonna in Trono col Bambino, ed ai lati le due Marie del Vangelo, eseguita nel XIII secolo da un’artista di scuola napoletana.