Entra nella Sezione Escursioni! e visita Monte Altuino...
Visitiamo questa graziosa oasi chiamata Altipiani di Arcinazzo;
Casavacanza Pelorossi
Altipiani di Arcinazzo
Via Per Guarcino 2
Tel 3497370179
Affitto Turistico Settimanale
Bar Tabacchi Ristorante Memmo
Piazza Meo Passeri, 2-3
Altipiani di Arcinazzo 03010 FR
Tel. 0775 598562 – 0775 598436
L’ altipiano è adagiato fra due cime che sembrano sorreggere, come una specie di amaca, il territorio: il monte Altuino e il monte Scalambra.
In questo contesto in cui dominano le essenze dolomitiche, sono sorte in mezzo al verde numerose ville e abitazioni, che testimoniano la vocazione turistica dell’area, caratterizzata da netta prevalenza delle seconde case.
La porta d’ingresso agli Altipiani, supportata dai monti Altuino e Scalambra, che fungono, come sono apparse agli antici romani, da sentinelle di difesa dell’area, si apre con i grandi scavi della Villa di Traiano, testimonianza dell’importanza dell’area nell’antichità, ed i cui resti lasciano solo immaginare la grandiosità e la ricchezza del sito.
Ciò vuol dire che la tradizione delle villeggiature delle seconde case è molto antica ma anche di grande prestigio. Le condizioni ambientali, la vicinanza con Roma, un territorio particolarmente ricco dal punto di vista storico-artistico, un tessuto di piccoli centri dalle tradizioni ricche e antiche, sono altrettanti motivi che richiamano, soprattutto d’estate molte persone in cerca di calma e serenità.
Il Parco
La Villa Imperiale di Traiano da origine ad un sito archeologico di notevole valore, si tratta di una costruzione molto vasta che si inserisce nel novero delle grandi ville imperiali del Lazio, accanto alla villa di Nerone a Subiaco e alla Villa Adriana di Tivoli.
La presenza di questo notevole sito archeologico nel territorio degli Altipiani indica che già all'epoca dell'antica Roma l'area non solo rappresentava una meta ambita di villeggiatura, ma costituiva anche un importante nodo di comunicazione verso altre località significative della zona. Infatti, non solo un sito archeologico di tali dimensioni presuppone la presenza di una rete di comunicazioni avanzata, ma questa stessa rete indica che l'area degli Altipiani esprimeva già nell'antichità una vocazionalità, oltre che di residenza per vacanze, di punto di incontro di realtà diverse.
Molto opportunamente, dunque, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Soprintendenza Archeologica per il Lazio hanno deciso di avviare una vasta campagna di scavi al fine di riportare alla luce i resti della Villa con le sue preziosità e realizzare una struttura museale finalizzata a raccogliere, ad ordinare e ad illustrare i ritrovamenti archeologici.
L'azione di recupero della Villa e delle sue diverse componenti non si limita a portare alla luce i reperti, ma intende rafforzare le strutture antiche ed individuare le modalità per una efficace protezione degli stessi.
Questa campagna di scavi rappresenta un vero e proprio investimento; essa costituisce la necessaria premessa per l'avvio di una vasta azione di valorizzazione del sito archeologico in una strategia più ampia di potenziamento integrato delle opportunità che offrono il territorio degli Altipiani e la più vasta area all'interno della quale esso si trova ed alla quale fa riferimento.
Il Turismo ad Altipiani di Arcinazzo
A 900 metri s.l.m. si apre una delle più ridenti località del Lazio: gli Altipiani di Arcinazzo; un territorio di altipiano, in cui si elevano estese di abeti, chiaramente di sapore alpino, portate dall’uomo; grandi prati in cui perdersi in passeggiate senza fine e i cui odori facevano scrivere a Guido Piovene “Sugli Altipiani di Arcinazzo ho trovato i prati più profumati che io ricordi….” (Viaggio in Italia).