Maria De Mattias donna carismatica, caratterizzata da una profonda passione per Cristo Crocifisso e per il "caro prossimo" e da un dinamismo apostolico sorprendente per i suoi tempi, fondò in Acuto (FR) il 4 marzo 1834, la Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo, ispirandosi alla spiritualità di Gaspare Del Bufalo.
Nacque in Vallecorsa (FR), il 4 febbraio 1805. In famiglia, soprattutto da suo padre, imparò non solo a pregare ma anche ad amare la Sacra Scrittura, ciò che favorì la sua disponibilità all'azione dello Spirito. La sana teologia, l'esperienza mistica e la sapienza nella vita quotidiana, rispecchiata nelle migliaia di lettere scritte di suo pugno, provano quanto l'umano e il divino si fossero fusi in lei: una donna tutta di Dio e tutta per il "caro prossimo".
Donna fiduciosa nella forza di Dio e accompagnata dalle risorse della propria personalità, è riuscita a realizzare, in tempi difficili, quali quelli della prima metà dell'Ottocento, un'Opera di grande significato sociale e spirituale: una Congregazione religiosa dedita alla evangelizzazione e promozione morale e culturale del popolo. L'azione continua della Grazia ha configurato l'esistenza di Maria De Mattias a quella dì Cristo, vita data gratuitamente, per amore.
Fonte ispiratrice e matrice di vita e di azione, è stato Cristo crocifìsso, nel cui Sangue versato ella ha contemplato la più alta espressione dell'amore di Dìo per l'Umanità e la garanzia della vita vera e senza fine, promessa a quanti vi credono e vi aderiscono.
Nel suo ministero dì fondatrice Maria De Mattias ha aperto 68 comunità, ha ricevuto e formato circa 200 suore, ha scritto migliaia di lettere, ha predicato, ha viaggiato, ha insegnato. E' riuscita ad unificare in una mirabile sintesi, mossa dalla CARITÀ che le urgeva dentro, servizio infaticabile e profonda vita di preghiera.
Morì a Roma il 20 agosto 1866. Il primo ottobre 1950 Pio Xll la dichiarò Beata. Le sue spoglie si venerano nella chiesa del Preziosissimo Sangue, annessa alla casa generalizia del suo Istituto, in Roma.
Oggi più di 2000 Adoratrici lavorano in tutti i continenti, in 26 nazioni: Albania, Argentina, Australia, Austria, Belgio, Bolivia, Bosnia, Brasile, Colombia, Corea, Croazia, Filippine, Germania, Guatemala, Guinea Bissau, India, Italia, Liechtenstein, Polonia, Serbia, Siberia, Spagna, Svizzera, Tanzania, Ucraina, USA
Al pianterreno troviamo il parlatorio con la grata e la ruota:
A sinistra di chi entra si trovano i parlatori e un piccolo corridoio.
Secondo la tradizione, questa parte costituiva l'ospedale che fu il nucleo originale della casa madre.
Inseriti nel muro di sinistra del corridoio, vi sono interessanti resti di usanze monastiche: una 'ruota' per passare oggetti dall'interno all'esterno e viceversa; due 'grate' che si usavano per il parlatorio, al centro e verso la fine del corridoio.
Al visitatore non veniva permesso di oltrepassare la seconda porta, a pochi passi dal portone d'ingresso.
Fino al XIX secolo tali norme monastiche erano ritenute, in qualche modo, essenziali per la vita religiosa.
La cappella della casa madre è dedicata alla Immacolata Concezione di Maria,
In fondo alla navata di destra sorge la cappella dedicata a Maria De Mattias.
Il grande reliquiario sull'altare contiene il cervello della Fondatrice, portato qui nel 1950, quando ne fu riesumato il corpo, in occasione della Beatificazione.
Le lampade intorno all'altare rappresentano le ASC di tutto il mondo.
La grande croce di legno fu usata durante la missione popolare predicata da Gaspare del Bufalo nel 1822.
Alcune immagini del Museo all'interno della Casa Madre
Per le Visite al Museo contattare Suor Cesidia - Suor Alfonsina al numero telefonico 077556006
Acuto - Casa Madre - Maria De Mattias
Per le Adorataci del Sangue di Cristo, oggi Congregazione internazionale, Acuto è un luogo di grande interesse perché è lì che Maria De Mattìas, il 4 marzo 1834, diede inizio alla Fondazione.
Dopo anni di attesa e di formazione personale sotto la guida di Giovanni Merlini, Missionario del Prez.mo Sangue, Maria rispose all'invito di monsignor G. Maria Lais, vescovo di Ferentino, che la invitava ad aprire una scuola per le ragazze in Acuto.
Per più di trenta anni Maria De Mattias visse e lavorò qui.
La Casa Madre fu costruita da Maria De Mattias, restaurando alcuni edifici preesistenti e semi abbandonati, uno dei quali era servito da ospedale-ospizio ottenuto con molta fatica e dopo ripetute istanze. Vi si trasferì il 27 agosto 1843.